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Campobasso, il centrosinistra chiede lo screening gratuito e il prolungamento della DaD. “La scuola in presenza un valore ma è necessario che la curva scenda”


di FarmaNews.it
12/01/2022

Campobasso, il centrosinistra chiede lo screening gratuito e il prolungamento della DaD. “La scuola in presenza un valore ma è necessario che la curva scenda”.

Il centrosinistra a Palazzo San Giorgio torna a chiedere screening gratuiti per la popolazione studentesca del capoluogo molisano ed esorta l’esecutivo a riflettere sulla possibilitàdi prolungare la Didattica a distanza.

Lo screening lo avevamo già chiesto prima del 10 gennaio, analogamente a quanto fatto in altri centri della ragione, anche di grandi dimensioni  come Isernia e Termoli, ad esempio”, dicono i consiglieri Trivisonno, Chierchia, Battista e Salvatore.

“Le farmacie comunali – proseguono – possono svolgere un ruolo determinante sia per l’approvvigionamento dei test sia per l’effettuazione dei tamponi. Dobbiamo usare, quindi, il periodo della DAD per organizzare gli screening mirati sulla popolazione studentesca. L’amministrazione comunale si faccia carico, inoltre, (i fondi ci sono) per devices e FFP2 per studenti e famiglie meno abbienti.

Tuttavia, gli oltre due milioni di contagiati nella nostra nazione, gli oltre settemila nella nostra regione sono numeri che impongono una attenta riflessione sulla opportunità di prolungare l’uso temporaneo, mirato, cautelativo e preventivo del flessibile strumento della Didattica a Distanza. Uno strumento a tempo, misurato con l’auspicato calare della curva dei contagi (la didattica in presenza resta un valore).

Questo abbiamo chiesto a chi ha la responsabilità di amministrare. L’esecutivo ha deciso per la DAD nella prima settimana, dal 10 al 15 gennaio. Chiediamo che, sempre responsabilmente e motivatamente, si organizzi lo screening e, anche alla luce di quei dati e di quelli sulle vaccinazioni, si valuti se estendere la DAD anche alla seconda settimana di lezioni di gennaio. Abbiamo avanzato tali richieste già lo scorso 7 gennaio nella Commissione consiliare Politiche sociali  che, da troppo tempo resta muta.

Abbiamo chiesto aggiornamenti continui, una nuova commissione per decidere in tempi congrui (le famiglie devono organizzarsi fra mille difficoltà). Risposte vaghe: “la commissione si farà,  quando l’assessore comunicherà”.

Il virus corre, noi amministratori – concludono – dovremmo ormai, dopo quasi due anni, provare ad anticiparlo nelle mosse. Non è  più il tempo di inseguimenti al buio”.