In Emilia-Romagna farmacie sempre più al servizio dei cittadini

Fonte: Salute.regione.emilia-romagna.it/
26/07/2023

Firmata una nuova intesa tra la Regione e le Associazioni di categoria delle Farmacie convenzionate.

L’assessore Donini: “Ulteriore passo avanti a conferma dell’approccio innovativo che abbiamo scelto”

Diverse le novità previste dal protocollo biennale che intende valorizzare il ruolo del farmacista in rete con i medici. In programma una campagna di comunicazione

Servizi di telemedicina, progetti di counselling breve sugli stili di vita, supporto nella gestione corretta delle terapie di pazienti cronici e nell’approccio personalizzato della terapia antibiotica.

In Emilia-Romagna le farmacie sono sempre più vicine ai cittadini, grazie al nuovo protocollo d’intesa tra la Regione e le Associazioni di categoria delle Farmacie convenzionate, che fa un altro passo avanti nell’ambito della Farmacia dei Servizi.

Dal 2019, infatti, l’Emilia-Romagna è impegnata nella realizzazione e nello sviluppo di questa realtà - che vede nelle farmacie un presidio sempre più forte sul territorio, in grado di dare servizi e risposte rapide ai bisogni della comunità - ma con questa nuova intesa viene ulteriormente valorizzato il ruolo del farmacista in modo che possa offrire un servizio utile condiviso con i medici.

Il protocollo - coerente con le indicazioni della Commissione nazionale Salute sulla sperimentazione di nuovi servizi - ha una durata biennale e definisce diversi ambiti di attività: servizi cognitivi (monitoraggio dell'aderenza alla terapia, ricognizione della terapia farmacologica, indicazioni al paziente sulle corrette modalità di assunzione di farmaci, rilevazione di sospette reazioni avverse ai trattamenti farmacologici), servizi di front office per il Fascicolo Sanitario Elettronico, servizi di telemedicina, somministrazione di vaccini contro il Coronavirus e vaccini antinfluenzali. E ancora, rafforzamento del ruolo delle farmacie come luoghi nei quali realizzare iniziative a sostegno della prevenzione, della promozione della salute nonché della territorializzazione nell’accesso alle cure (ad esempio erogazione personalizzata della terapia antibiotica prescritta in applicazione del Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza; progetti di screening). Una campagna di comunicazione del servizio sanitario regionale, che sarà realizzata nei prossimi mesi, spiegherà ai cittadini le principali novità.

“Le farmacie, presenti in modo capillare sul nostro territorio, durante la pandemia sono state punti di riferimento fondamentali per i cittadini anche nell’erogazione di servizi farmaco-assistenziali, e continueranno ad esserlo - sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-.  Con questa intesa facciamo un ulteriore passo avanti, a vantaggio del territorio e delle persone. Per raggiungere questi obiettivi la Regione ha promosso e sostenuto un approccio innovativo nella realizzazione e nello sviluppo della Farmacia dei Servizi. Questo ha permesso, negli anni, di consolidare il ruolo del farmacista e della farmacia intesa sempre più come presidio territoriale, un punto di riferimento per la comunità, a cui assicurare assistenza e semplificazione dei percorsi dei pazienti".

“Firmiamo il protocollo d’intesa fiduciosi che insieme alle Istituzioni si continui a lavorare per dare sempre più significato alla farmacia dei servizi- è il commento del presidente di A.S.SO.FARM. Venanzio Gizzi e del coordinatore regionale Egidio Campari - È importante adesso continuare a lavorare congiuntamente per individuare le priorità operative, uniformando le metodologie con tutte le Aziende Sanitarie territoriali e garantendo criteri di giusta ed equa remunerazione delle farmacie, presenze preziose sul territorio capaci di rispondere puntualmente alle richieste di salute da parte dei cittadini che vedono, nella figura del farmacista uno dei primi riferimenti con un elevato apprezzamento di grande fiducia”.

“Siamo certi che potremo fare la nostra parte per una sanità sempre più di prossimità: questo accordo apre le porte allo sviluppo di ulteriori servizi in farmacia che contribuiranno a migliorare la salute delle persone, accorciando anche le liste d’attesa – continua Achille Gallina Toschi, presidente di Federfarma Emilia-Romagna-. Siamo e sempre più saremo parte integrante del Sistema Sanitario Nazionale, ma perché la missione della farmacia sia pienamente compiuta dobbiamo anche lavorare per garantire al cittadino un servizio ’sotto casa’ anche sul farmaco, ottimizzando le modalità di distribuzione".

“Farmacieunite sottoscrive questo nuovo accordo che, oltre a confermare i numerosi servizi di cui usufruiscono abitualmente i cittadini dell’Emilia-Romagna in ogni farmacia, guarda al futuro prevedendo l’attivazione in farmacia di nuovi servizi sanitari quali ECG, holter e spirometria – aggiunge il coordinatore regionale di Farmacieunite, Stefano Ferretti -. Auspichiamo ora, sempre in sintonia con la Regione, che la farmacia possa essere sempre più centrale nel sistema sanitario dell’Emilia-Romagna, soprattutto facilitando al massimo l’accesso ai cittadini a tutti i farmaci, riducendo gli aspetti burocratici e favorendo al massimo la prossimità”.

Le principali novità

Tra gli ambiti di intervento previsti dall’intesa anche quello di coinvolgere sempre più le farmacie convenzionate integrandole nelle reti dei servizi sanitari su temi quali l'intercettazione precoce del bisogno di salute e la gestione corretta delle terapie di pazienti cronici inclusi in percorsi diagnostico terapeutici assistenziali multiprofessionali.

In particolare, per i pazienti affetti da broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO) in condivisione con i medici di medicina generale e gli specialisti di settore, saranno definite e realizzate attività per promuovere l’attività del farmacista nell’ottica di un costante miglioramento dell’aderenza del paziente alla terapia. Il farmacista fornirà indicazioni al paziente sulle corrette modalità di assunzione dei farmaci a domicilio e potrà intercettare eventuali reazioni avverse.  L’obiettivo è coinvolgere complessivamente circa 25.000 pazienti sull’intero territorio regionale (pari a circa il 16% dei pazienti prevalenti affetti da BPCO in regione), ai quali sarà proposto un colloquio all’anno.

Già dal 2021, in Emilia-Romagna, le farmacie hanno aderito a un progetto di farmacovigilanza attiva che ha portato alla nascita di farmacie sentinella preparate sul tema della rilevazione di possibili reazioni avverse durante l’assunzione dei farmaci.

Inoltre, le farmacie saranno coinvolte in via sperimentale nell’erogazione personalizzata della terapia antibiotica prescritta, in coerenza con quanto indicato nel Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza. L’Emilia-Romagna è da tempo impegnata in attività di promozione dell’uso corretto degli antibiotici e di monitoraggio e controllo delle infezioni in tutti gli ambiti assistenziali.

Per quanto riguarda la telemedicina, invece, saranno definiti gli ambiti di intervento che riguarderanno il coinvolgimento delle farmacie, in particolare di quelle situate nelle zone più disagiate, nell’erogazione di prestazioni di telemonitoraggio in stretto rapporto con la medicina di base o specialistica, intervenendo in ambiti specifici, come ad esempio Holter pressorio, Holter cardiaco, Auto-Spirometria e ECG.

Infine, le farmacie saranno coinvolte in progetti di counselling breve sugli stili di vita, un’opportunità nell’ottica della promozione della salute nella comunità, da realizzarsi in continuità e armonia con le attività regionali correlate al Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025.

Le attività riguarderanno il supporto alla realizzazione di campagne comunicative di contrasto all’HIV/AIDS, la partecipazione alla campagna “Pillole di Movimento” nella promozione dell’attività motoria, la partecipazione a progetti sui corretti stili di vita, la promozione del progetto di prevenzione del tumore del colon retto tramite gestione di consegna del kit e avvio della funzione di ritiro del campione, la promozione di comportamenti corretti volti a contrastare la guida in stato di ebrezza anche tramite la diffusione dell’utilizzo dell’alcol test.


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